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domenica 15 gennaio 2017

Taured: dov'è?



Uno degli eventi, apparentemente, più sconcertanti del XX secolo si è svolto in una tranquilla giornata di sole in un normalissimo aeroporto. L’oscura vicenda non è documentata dalle autorità giapponesi che, forse anche a causa della rigorosa cultura nipponica, hanno una certa riluttanza perfino a parlarne. Evidentemente, la vicenda crea, ancora oggi, un notevole imbarazzo e non sarebbe venuta fuori se i funzionari doganali non avessero interpellato altri colleghi di vari paesi, per confutare l’autenticità dei visti d’ingresso apposti su di uno strano passaporto. Inspiegabilmente, quel giorno, un uomo in viaggio per affari divenne il fulcro di un enigma inesplicabile.
Il 1954 fu un anno particolarmente caldo a Tokyo. A parte questo, non c'era niente di nuovo ad Haneda (aeroporto internazionale di Tokio) in quel giorno di luglio. Alcuni passeggeri sbarcarono da un aereo proveniente dall’Europa. Un uomo ben vestito, di mezza età, di razza caucasica, con la barba, interrogato dai funzionari della dogana, dichiarò che era in viaggio per affari. A una precisa domanda dell’agente, rispose che quello era il suo terzo viaggio in Giappone. Si esprimeva bene in francese, ma dimostrò di conoscere anche il giapponese e molte altre lingue. Nel suo portafoglio furono ritrovate una varietà di valute di vari paesi europei, che fecero pensare a frequenti viaggi. L’unica cosa strana era il suo passaporto: il documento suscitò scalpore in quanto era rilasciato dallo Stato di Taured. Sulle prime, l’agente pensò a uno scherzo, ma l’uomo che aveva di fronte non sembrava che si divertisse, anzi, era estremamente seccato per l’inconveniente. L’agente, perplesso, si consultò con i suoi superiori che chiesero all’uomo se fosse in grado di mostrare un ulteriore documento. L’uomo, che a questo punto sembrava sbigottito, si dimostrò collaborativo, fornì il documento e rispose a tutte le domande che gli venivano poste. Alla domanda: "dove si trova Taured?" Rispose, non senza sconcerto, che proveniva da un piccolo Stato, ma che Taured aveva una storia millenaria, inoltre, affermò di essere già stato in Giappone, ma era la prima volta che incappava in un simile inconveniente. Dichiarò che proveniva da Taured, un paese al confine tra Francia e Spagna. I funzionari, allora, gli portarono una cartina dell’Europa chiedendogli di mostrare dove fosse ubicato Taured poiché, gli spiegarono, Taured non esisteva. L’uomo, indispettito, indicò un punto sulla carta geografica, ma quando lesse, in quel punto, il nome di Andorra, andò su tutte le furie pretendendo una spiegazione. Il suo passaporto, rilasciato dal paese di Taured, sembrava autentico e inoltre mostrava diversi timbri di visto che confermavano i suoi viaggi precedenti, sia in Giappone sia in altri paesi. L'uomo, tuttavia, appariva perplesso, infastidito da quello strano inconveniente che gli stava facendo perdere tempo. Eppure, quando chiamarono l’azienda che era in procinto di raggiungere per sbrigare i suoi affari, si sentirono rispondere che non avevano mai sentito parlare né di lui né della sua società. Anche la sua prenotazione all’hotel non risultava e la banca presso la quale aveva il suo conto sembrava non esistesse.
L’uomo sembrava sconcertato, sottoposto a incessanti interrogatori, continuò a ripetere che quel luogo era proprio Taured e non il Principato di Andorra: Taured, il suo paese esisteva da mille anni ed era evidente che non riusciva a capire perché sulla mappa fosse indicato Andorra e non Taured! Ancora sotto shock, l’uomo misterioso fu consegnato alla polizia e arrestato. Si decise di rinchiuderlo in una camera di un vicino hotel affinché potesse trascorrervi la notte mentre i funzionari cercavano ancora di capire cosa diavolo stava succedendo. L’uomo, condotto in camera si diresse subito verso il letto, dove si coricò con l’aria stanca di chi desidera solo svegliarsi da un brutto sogno. La porta si rinchiuse alle sue spalle e la stanza fu piantonata tutta la notte da due guardie armate. La mattina seguente i funzionari che vennero a prelevarlo ebbero un’amara sorpresa: l’uomo era sparito. Le autorità, in preda ad un evidente senso di imbarazzo ed irritati per lo smacco subito, diedero subito inizio ad una ricerca accurata e sistematica, ma l’uomo di Taured non fu più ritrovato. Come se non bastasse, anche i suoi documenti, tra cui il passaporto e la patente rilasciati dal misterioso paese, sparirono dalla camera di sicurezza dell’aeroporto.
Una storia dai risvolti sconcertanti; l’uomo di Taured aveva, in qualche modo, attraversato il confine di una dimensione parallela? Se così fosse, bisognerebbe ammettere che c’è una Terra parallela che è molto simile alla nostra, ma in cui c’è una nazione chiamata Taured che qui si chiama Andorra. Si potrebbe anche ipotizzare che l’uomo era un viaggiatore del tempo proveniente dal futuro; ipotesi che, alla luce dei fatti, ritengo poco probabile. Tuttavia, altri viaggiatori fuori luogo (o fuori tempo) sono apparsi in molte occasioni. Tanto per citarne alcuni, nel 1851 un uomo fu ritrovato a vagare senza meta per Francoforte sul Meno, nel nord-est della Germania. Dichiarò di provenire da un paese chiamato Laxaria del continente di Sakria. Un altro, un giovanotto che parlava una lingua sconosciuta, fu sorpreso a rubare un pezzo di pane, a Parigi nel 1905. Dichiarò che veniva da Lizbia, le autorità ipotizzarono che si trattasse di Lisbona (Lisboa in portoghese), ma non parlava portoghese né fu in grado di riconoscere una mappa del Portogallo. Taured, Laxaria, Lizbia, dove sono questi luoghi? Esistono in qualche parte del Multiverso? Il mistero è tutt’oggi irrisolto.