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venerdì 20 ottobre 2017

L'INAFFERRABILE CHUPACABRAS

Ha il corpo di un primate, lascia sul terreno orme simili a quelle di un cane ma è un bipede, ha le squame del crotalo ed emette un odore nauseabondo come fa la puzzola. Il chupacabras è un essere dalla difficile definizione: potrebbe trattarsi di una mutazione genetica, forse indotta artificialmente. Racchiude in se caratteristiche e capacità di diversi animali. Il fatto che il sangue delle sue vittime non si coagula, per esempio, fa pensare all’attitudine delle sanguisughe, che rilasciano un potente anticoagulante mentre si nutrono.
La coincidenza, in alcuni casi, di avvistamenti U.F.O. con ritrovamenti di animali mutilati e incontri con il chupacabras, ha fatto nascere l'ipotesi che si possa trattare di un alieno o di una creatura aliena: alcuni testimoni hanno riferito che è dotato di un potere telepatico.
 
Il Chupacabra (dallo spagnolo letteralmente: "Succhiatore di Capre") da tempo, terrorizza vari paesi dell’America latina aggredendo animali come capre, conigli e galline, ma anche mucche e cavalli, lasciandoli completamente dissanguati. Nel corso degli anni si sono susseguiti numerosi avvistamenti e a volte aggressioni, localizzate per lo più in Messico, Brasile, Guatemala, Ecuador, Costa Rica e Florida. Quest'essere enigmatico è tenuto in considerazione tanto dalla criptozoologia quanto dall'ufologia: non si capisce se sia un animale o un essere senziente. Spesso, vengono rinvenuti animali recanti tre fori triangolari vicino alla vena giugulare che, per la straordinaria precisione sembrerebbero incisioni chirurgiche o addirittura provocate da un laser. Le sue vittime non sono affette dal rigor mortis, cioè l'irrigidimento muscolare e il loro sangue, stranamente, non coagula. La creatura, antropomorfa, viene in genere descritta come avente una postura eretta anche se si muove inarcando leggermente la schiena. Procede saltellando, lasciando strane impronte sul terreno: somigliano a quelle di un canide ma appartengono, chiaramente, ad un bipede. La testa è lunga e appuntita con due grandi occhi rossi e sarebbe ricoperta di squame appuntite che continuano anche sul dorso. Alcuni testimoni affermano che l'animale produca un suono particolare facendo vibrare queste squame in concomitanza con l'emissione di un odore sgradevole. Dalle testimonianze sembrerebbe che assuma un comportamento da predatore, ma con un'intelligenza tattica umana.
 
Il primo caso risale al 1975 a Puerto Rico, presso la popolazione dei Moca che gli valse il nome di "Vampiro de Moca". La vittima della fantomatica creatura fu una capra: L'animale presentava una strana ferita sul collo del diametro di circa un centimetro e dai bordi molto netti da cui era stato estratto tutto il sangue. Sul posto non vi erano tracce di sangue e fu osservato che quel poco che era rimasto nel corpo dell'animale non si coagulava neanche dopo molti giorni. La carcassa non presentava il rigor mortis, fatto che sembrò stranissimo poiché nelle morti per dissanguamento la rigidezza dovrebbe essere immediata.
Il 10 Marzo 1995 un essere vagamente antropomorfo attacca gli animali della signora Carballo, uccide trenta galline e due capre che recano sul corpo le inconfondibili ferite attribuite al chupacabras.
Lo stesso anno, presso la cittadina di San Lorenzo, un uomo ammise di aver catturato e tenuto in gabbia per sei giorni quello che definì un chupacabras, ma il settimo giorno l'esemplare gli fu sottratto da alcuni non meglio identificati uomini in uniforme.
Il 3 Ottobre del 1995 fu un anno molto importante poiché il caso sembrò portare a una svolta. Un poliziotto portoricano di un paesino fra Camporico e Canovanas sparò ad uno strano essere che intravide nell'ombra. Lo colpì e vennero rinvenute tracce del sangue perso dalla creatura, che fu immediatamente analizzato da Jorge Martin, uno studioso che si interessava al fenomeno. I risultati delle analisi furono sconcertanti: il sangue risultò essere simile a quello umano del gruppo A, ma con un eccesso di magnesio, fosforo, calcio e potassio. Venne effettuata anche l'analisi genetica che diede risultati ancor più sensazionali; il DNA risultò infatti diverso da quello di ogni altra creatura conosciuta.
L'anno dopo, più precisamente il 2 Maggio, un contadino di Jalisco, in Messico, fu ricoverato in ospedale per una ferita al collo. Affermò che gli era stata inflitta da un chupacabras. L'uomo descrisse un essere dotato di ali da pipistrello e ricoperto da una fitta e vellutata peluria.
 
A partire dal 1994, con una forte intensificazione nel 1995, animali di ogni tipo vengono trovati dissanguati. Un caso interessante fu quello che coinvolse Evelyn Esbry, all'epoca trentasettenne, residente a Baquedano, a nord di Antofagasta. La sua casa si trovava vicino al ristorante 'El Rutero', dove alcuni giorni prima erano stati trovati nove conigli completamente dissanguati e sul terreno si potevano distinguere le caratteristiche impronte attribuite al chupacabras. Il 30 Marzo, alle sei del mattino, la donna udì dei forti rumori provenire dal cortile e decise di scendere per vedere cosa stesse succedendo. Dopo un po' il marito (Walter Allaga), non vedendola tornare, si preoccupò e andò a controllare: trovò la donna a terra, svenuta in mezzo al cortile. Rodolfo Gonzales, il paramedico locale, le prestò i primi soccorsi. La donna, ancora in stato si shock, venne ricoverata presso l'ospedale regionale di Antofagasta dove vennero riscontrate diverse ferite e graffi su collo, schiena e mani. I vestiti, inoltre, erano stati lacerati. Dapprima la donna rifiutò di ricordare ciò che era successo, ma poco a poco emersero sempre più particolari: disse che, una volta in cotile, qualcosa le saltò sulla schiena e giratasi, si trovò faccia a faccia con uno strano essere alto circa 130 cm e coperto di pelo scuro. Aveva un grosso grugno e occhi arancioni grandi e luminosi. La donna asserì che l'essere le aveva comunicato telepaticamente di non gridare. Messaggi telepatici da parte del chupacabras sono stati percepiti anche in altre occasioni e da altri testimoni.
Nel Maggio 1996 il quotidiano messicano 'La Republica' riporta la notizia di un attacco di un chupacabra a un essere umano. Successivamente si verificarono altri casi simili in Costa Rica e in Puerto Rico. L’animale sembra insediarsi gradualmente sempre più a nord, risalendo il continente americano.