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venerdì 31 marzo 2017

I SOGNI

Il mondo dei sogni è senz’altro un grande mistero. Per i diversi popoli dell’antichità i sogni erano lo strumento privilegiato per accedere a una dimensione trascendentale attraverso la quale potersi mettere in contatto con entità divine o con gli antenati. Per altri, invece, avevano una funzione di mezzo premonitore per comprendere il futuro attraverso messaggi nascosti in immagini e personaggi onirici. Oggi, invece, per rinomati artisti, i sogni hanno rappresentato una preziosa musa ispiratrice. Ma che cosa sono veramente i sogni e perché li facciamo?

La scienza, solo a partire dal 1900, ha iniziato ad interessarsi ai sogni attraverso degli studi approfonditi sulle esperienze oniriche degli individui. Sigmund Freud credeva che i sogni, attraverso il proprio linguaggio simbolico, permettessero all’inconscio di rappresentare senza censura una serie di situazioni in cui gli impulsi e desideri proibiti potessero essere soddisfatti, desideri per lo più di natura sessuale. Quindi i sogni sarebbero una visione della realizzazione dei desideri repressi in ciascuno di noi. Chiaramente questa teoria è stata contestata aspramente per anni dato che spesso nei sogni si producono anche situazioni che non sono riconducibili a un desiderio nascosto. Per comprendere al meglio i meccanismi del sogno, Carl Gustav Jung, un eminente psichiatra e saggista di origine svizzera, postulò l’esistenza di un inconscio collettivo appartenente all’intero genere umano, che si manifesta nei sogni attraverso immagini che hanno una forte influenza sull’inconscio individuale. Bisogna sottolineare che le due linee di pensiero sono una complementare dell’altra e forse, se esiste una verità, è probabile che si trovi nel mezzo.

Sebbene i sogni siano spesso influenzati dalle nostre esperienze personali, diversi ricercatori hanno scoperto che alcuni temi sono comuni e ricorrenti fra gli individui alle diverse latitudini del globo terrestre. Per esempio, molte persone raccontano di essere inseguite da qualcuno, di cadere nel vuoto, di volare, di arrivare in ritardo da qualche parte o di ritrovarsi nudi in pubblico. Molti raccontano anche di visitare con ricorrenza una città che non esiste.
Rimanendo in tema dei sogni ricorrenti, bisogna segnalare un fatto alquanto bizzarro che dura ormai da circa nove anni. Si tratta di un soggetto, di un uomo dai capelli corti, labbra sottili, ciglia folte e un sorriso accennato. Quest’uomo si dice che appaia alle persone nei loro sogni. Nessuno conosce il suo nome; la sua storia inizia nel mese di gennaio del 2006 a New York. Una paziente, durante le sue sedute terapeutiche, disegna il volto di un uomo dichiarando di incontrarlo spesso nei suoi sogni, nei quali il soggetto gli dava dei consigli, senza averlo mai incontrato nella vita reale. Il disegno-ritratto, rimasto sulla scrivania dello psichiatra, catturò in breve tempo l’attenzione di altri pazienti. Tutti raccontavano la stessa storia: “Quest’uomo io lo conosco, lo vedo nei miei sogni, mi segue e mi osserva da lontano, chi ha fatto questo disegno? Sapete di chi si tratta?“. Circa le origini di questa persona o sulla sua stessa esistenza lo specialista era incapace di rispondere, allora decise di inviare il disegno ai suoi colleghi e chiese specificamente di mostrarlo ai loro pazienti che facevano dei sogni ricorrenti: i risultati furono sorprendenti. Ancora una volta, molti, osservando il ritratto rimasero sbalorditi e raccontavano di averlo incontrato nei loro sogni. Questa storia divenne virale e gli avvistamenti nel mondo si moltiplicarono. Oggi esiste addirittura un sito dove si possono leggere le testimonianze delle persone che lo sognano spesso e che cercano di darne una spiegazione. Al momento non vi è alcuna relazione accertata tra le persone lo hanno incontrato nei loro sogni. Inoltre, nessuno è stato mai stato riconosciuto come l’uomo del ritratto.

A partire da questo punto ci addentriamo nelle esperienze e nei fenomeni che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha esperimentato o sperimenterà in futuro.
Alcune persone soffrono di un disturbo chiamato “paralisi del sonno”. Il fenomeno viene considerato come una delle esperienze più spaventose che una persona possa avere e corrisponde all’incapacità di muoversi quando ci si risveglia durante una fase di sonno REM, ossia quella fase dove avvengono i sogni vividi. In questa fase delicata, il cervello normalmente attiva un meccanismo che paralizza il corpo: quindi siamo incapaci di muoverci. In teoria è un meccanismo di sicurezza che dovrebbe impedire di farci del male. Tuttavia, per qualche ragione, a volte questo meccanismo non è del tutto efficiente e il soggetto ancora immerso nell’attività onirica si sveglia. Una volta aperti gli occhi inizia un incubo vero e proprio: secondo il nostro cervello siamo ancora nella fase REM per cui i nostri muscoli sono del tutto bloccati ma contemporaneamente osservando attorno a noi vediamo la nostra stanza, i nostri oggetti e non capiamo perché siamo incapaci di muoverci. In poco tempo l’ansia e la paura invadono i nostri pensieri, così dal subconscio più profondo richiamiamo i nostri peggiori incubi: davanti a noi si materializzano fantasmi, alieni, demoni e altri esseri come streghe e succubi. Ci sentiamo prigionieri di queste entità, assolutamente incapaci di muoverci, li vediamo vicino a noi e in alcuni casi addirittura sopra di noi che ci bloccano. Non si può nemmeno urlare, sotto uno sforzo immane riusciamo a malapena a muovere le nostre dita e a biascicare alcune parole. Si è assolutamente impotenti e sebbene duri al massimo qualche minuto quest’esperienza terribile sarà un’eternità di terrore puro. In Italia il 38% delle persone che hanno avuto almeno un episodio di paralisi del sonno crede che sia causato da una creatura soprannaturale, molti di loro sono propensi a credere che la causa sia la “Ianara”, una strega orrenda che verrebbe a trovare di notte i malcapitati; folclore particolarmente diffuso in Campania. Se soffrite spesso di questo male, non dovete preoccuparvi dato che è del tutto innocuo, ma dovete consultare un medico e non persone che si occupano di paranormale. Secondo gli esperti dormire poco e male aumenterebbe il rischio. Un consiglio alquanto particolare è quello di non dormire sulla schiena ma di lato perché dormire sulla schiena aumenterebbe la probabilità di avere queste paralisi.

Vi abbiamo parlato di un fenomeno che trasporta, seppur come allucinazioni vivide, gli incubi nella realtà, ma esiste un altro fenomeno tale per cui siamo noi a comprendere che siamo dentro un sogno e possiamo modificarne il contenuto. In quel caso si parla di sogni lucidi e per quanto incredibile possa sembrare anche questo fenomeno è molto diffuso: circa il 60% della popolazione, nel mondo, dichiara di averlo vissuto almeno una volta nella loro vita. Durante un sogno lucido il soggetto è a conoscenza che niente di ciò che vede è reale ma è frutto del proprio subconscio, quindi in un sogno lucido siamo noi a poter modificare la realtà. Le diverse testimonianze riguardanti questi sogni parlano di una sorta di onnipotenza onirica nella quale ogni pensiero e ogni desiderio viene creato e si manifesta dinnanzi loro. Le principali azioni che vengono compiute durante i sogni lucidi sono volare, fare sesso con personaggi famosi, incontrare persone che sono morte e viaggiare nel tempo. Insomma quando ci si trova in questo stato singolare di coscienza l’unico limite è la fantasia. Una particolarità dei sogni lucidi è che queste esperienze al risveglio sono ancora vivide e vengono immagazzinate dalla nostra mente come qualunque altro ricordo reale, così molti scrittori e artisti illustri hanno usufruito dei sogni lucidi per creare dei veri e propri capolavori.

Ad Hollywood sono infiniti gli esempi di grandi produttori e registi che si sono ispirati a questo fenomeno. Un classico esempio è Matrix, un film che descrive l’idea di vivere in un mondo che per quanto reale possa sembrare, in effetti, è solo un’illusione. Le analogie della trama con i sogni lucidi sono veramente tante. Innanzitutto il protagonista, Neo, spesso all’inizio del film si chiedeva per quale motivo avesse la sensazione di vivere in un sogno, intuizione che nel corso della storia si scopre effettivamente essere vera. Dopo aver preso definitivamente coscienza di trovarsi in un mondo fittizio, inizia a volare.