Cerca nel blog

giovedì 23 aprile 2026

ERANO COME BRUCHI


Questo è uno dei post che mi piace di meno: le fonti non menzionano il nome del testimone ne quello del fratello e non ci sono notizie di stampa, nel 1947, che confermino l'incidente.
Questo incontro ravvicinato è menzionato in un report del ricercatore Albert S. Rosales: “Humanoid Encounters 1930-1949 - The Others amongst Us”. La storia è rintracciabile anche in alcuni database UFO, in Canada, come l'archivio UFO di BC Canada, ed è stata successivamente ripubblicata in vari articoli ed elenchi che trattano di incontri con creature simili a insetti nella letteratura UFOlogica.


Avvenne nell'estate del 1947, di sera. Due fratelli stavano riposando sulla riva di un piccolo ruscello che scorreva nei pressi della casa di famiglia, nella zona di Langley, nella provincia della Columbia Britannica (Canada) intenti nella lettura. Improvvisamente, sentirono un suono arrivare dall'alto. alzando la testa, videro un oggetto argenteo, discoidale, sormontato da una cupola più chiara.
L’oggetto atterrò rapidamente posandosi a poca distanza da loro. Subito dopo, nello scafo si aprì una porta e ne uscirono cinque creature dall’aspetto strano, decisamente spaventoso. Secondo il testimone, queste creature assomigliavano a degli insetti (bruchi?) essendo decisamente alte e sottili. Indossavano abiti argentei che coprivano tutto il corpo, rendendo i loro tratti poco intuitivi, tranne che per la testa, molto grande e gli occhi scuri. Uno dei ragazzi si alzò istintivamente quando una delle creature gli si avvicinò. L'alieno lo guardò dritto negli occhi, poi allungò la mano e prese il libro che stava leggendo. Gli mise l’altra mano sulla spalla e in quel momento il giovane avvertì chiaramente che i suoi pensieri venivano esaminati.
Pochi istanti dopo, la creatura restituì il libro e si ricongiunse ai suoi simili. Le cinque creature iniziarono quindi a girare intorno al disco, come se lo stessero ispezionando. Conclusa “l’ispezione”, salirono a bordo. Fu allora che il testimone avvertì, sotto forma di pensiero, un chiaro messaggio di allarme. Gli riferiva che stavano per andarsene, avvertendolo di non alzare lo sguardo.
Poco dopo questo messaggio, l’oggetto è decollato verticalmente, producendo un rumore forte. Si alzò velocemente e scomparve dal cielo in pochi secondi.
I ragazzi dichiararono che l’incontro li aveva lasciati assetati e che la sete persistette per un po' di tempo.

martedì 14 aprile 2026

LILLIPUZIANI IN MALESIA



Durante gli anni settanta, dalla Malesia, giunsero una serie di notizie insolite, incentrate su avvistamenti di esseri umanoidi estremamente piccoli che, sembra, raggiunsero la Terra su astronavi in miniatura. C’è da dire che la maggior parte dei testimoni che assistettero a questi eventi erano bambini. Infatti, gli avvistamenti si verificarono, per lo più, nei pressi di edifici scolastici.

I racconti più datati risalgono al 1970, quando gli studenti di Johor Bahru riferirono di aver visto un piccolo oggetto d'argento a forma di disco, atterrare nel cortile della scuola. Secondo alcuni, diverse piccole creature, alte non più di pochi centimetri, uscirono dalla navicella. Calzavano stivali colorati. L’oggetto scomparve poco dopo, lasciando tracce di bruciature sull'erba.
Nello stesso anno, un altro incontro si verificò in una scuola elementare a Phuket Mercagam. Gli studenti affermarono di aver visto un piccolo disco atterrare. Si aprì una porta e ne uscirono dei piccoli esseri umanoidi dotati di “antenne”.
Un bambino tentò di afferrare uno di quegli omini, ma questo reagì colpendolo con un fascio luminoso alla mano, che gli provocò una lesione temporanea.
Quando gli insegnanti, attirati dal trambusto, arrivarono sul posto, l’oggetto era già sparito.
Nel 1970, rapporti simili giunsero da varie regioni. Descrivevano sempre oggetti molto piccoli, alcuni dei quali non più grandi di dieci centimetri (di diametro) e creature di piccola o piccolissima statura, con un’altezza che variava da pochi centimetri a circa 15 centimetri. Testimoni raccontano che sparavano raggi di luce verso chiunque si avvicinasse, causando lievi ustioni o danni temporanei alla pelle.

Nel 1973 il fenomeno riapparve, in quella che venne percepita come una "seconda ondata", a Gambang. Pare, che due studenti riuscirono a catturare un oggetto molto piccolo prima che potesse scappare. Uno degli insegnanti confermò di averlo visto, sia pur brevemente.
Nello stesso anno, si vide anche un piccolo disco atterrare nei pressi di un campo da calcio. Anche questo avrebbe “sparato” dei flash per tener lontani i bambini.
Varie relazioni provenienti da Iboh e Miri, raccontano di testimoni che videro una piccola creatura vestita di bianco portare uno strumento simile a un saldatore mentre cercava di tagliare una recinzione metallica. Anche da Merri, giunsero racconti di diverse piccole creature che camminavano insieme sulla riva del mare.

Nel 1976, un'altra storia racconta che, in una base aerea della Royal Malesiana vicino a Kuantan, un bambino vide un esserino marrone, dotato di un corno sensoriale, che reggeva una barra di metallo. Sembrava avere anche una piccola arma agganciata alla cintura.

Verso la fine degli anni '70 alcuni rapporti assunsero una forma più inquietante. Descrivevano casi di cecità, seppur temporanea, come risultato dell’azione dei flash. Un bambino incorse in una paralisi temporanea al braccio dopo essere stato esposto dalle “luci” emesse da uno di questi oggetti. Insomma, le creature sparavano, a quanto pare, a scopo difensivo, ogni volta che qualcuno cercava di afferrarle o di avvicinarle.
L'ultimo incidente degno di nota di questa serie risale al 1985 a Baca, dove degli studenti riferirono di aver visto un gruppo di piccole creature muoversi vicino a una catasta di legna posto all'interno della scuola. Quando uno di loro provò a toccarne uno, questi gli sparò un flash che gli causò una forte irritazione alla mano. In seguito, le segnalazioni iniziarono a diminuire gradualmente e simili avvistamenti non furono più registrati.

Nella letteratura ufologica, questi episodi sono raccontati come "ondate" particolari, caratterizzate da dischi volanti estremamente piccoli, esseri umanoidi minuti e per testimoni quasi esclusivamente dei bambini, dato il ripetersi di questi incontri nei pressi di ambienti scolastici.
In conclusione, questi rapporti purtroppo rimangono nell'ambito del racconto popolare in quando non sono stati verificati o supportati da approfondite investigazioni. Ciò li rende oggetto di controversia.



Foto: puramente indicativa, fornita da Journal.com.ph



Varie fonti:
- Rapporti d'archivio sullo Straits Times sugli incidenti scolastici malesi negli anni '70.
- MUFON UFO Journal, numero di novembre 1979.
- ufosightingsmalaysia.