Il 2 marzo del 1965 John Frank Reeves era a caccia di serpenti nel fondo antistante casa sua, a Brooksville, Florida. Mentre vagava nella boscaglia, la sua attenzione fu attratta da un enorme oggetto circolare che, scendendo, si posò a terra. Il velivolo aveva un colore che tendeva al rosso e la sua grandezza fu stimata in circa nove metri di diametro. Motivato dalla curiosità, Reeves si avvicinò, lentamente e con prudenza, per dare un'occhiata più da vicino. Nell'avvicinarsi, intravide movimento sul lato nascosto del velivolo. Poi vide uno strano essere umanoide girare intorno alla navicella. Aveva la pelle scura ed era alto circa un metro e mezzo. Indossava un indumento di colore grigio argento, sottili guanti bianchi e stivali alti. I suoi occhi erano leggermente distanti (più spostati ai lati del volto) e il suo mento era più prominente di quello di una persona normale. L'individuo si girò verso di lui e iniziò ad avvicinarsi. Estrasse un piccolo dispositivo quadrato, simile a una macchina fotografica, l’ho alzò al livello del mento e premette un pulsante: ne scaturì un lampo molto luminoso.
Cercando di scappare, Reeves inciampò in un cespuglio e cadde, perdendo gli occhiali. Rimase perciò sorpreso quando vide la creatura raccogliere gli occhiali e restituirli prontamente, in un comportamento tanto umano quanto inaspettato.
Fatto ciò, l’individuo tornò al velivolo e salì a bordo servendosi di una scala. La scala fu ritirata rapidamente, il portello si richiuse e lo scafo iniziò a ruotare in senso antiorario a velocità crescente, abbinata a un suono che aumentava di pari passo con la rotazione.
In pochi secondi, il velivolo si alzò verticalmente ed emettendo una sorta di schiocco, svanì nel cielo sereno in meno di dieci secondi.
Reeves rimase a guardare la scena in silenzio.
Durante una successiva ispezione del sito, Reeves notò, sul terreno, tracce evidenti dell’atterraggio: precisamente, quattro fori proprio dove erano poggiati i supporti di atterraggio, tutta una serie di impronte e due sottili fogli piegati, simili a fazzoletti di carta, con impressi codici in un alfabeto sconosciuto.
Il giorno dopo, una squadra investigativa dell'aeronautica americana arrivò sul posto. La squadra esaminò il luogo, poi intervistò Reeves e altri testimoni. Reeves consegnò i misteriosi documenti agli investigatori, ma quando gli furono restituiti, ebbe il dubbio che non fossero gli originali…
· L'indagine dell'Aeronautica Militare fu condotta da Marshall S. Cleaver, Robert M. Snyder e R.S. Carr, che lavoravano per il NICAP (National Investigations Committee on Aerial Phenomena) e collaborarono con l'Aeronautica Militare per indagare sul caso e raccogliere prove.· Il caso è riportato nel libro "Incontri umanoidi 1965-1969: Gli altri tra noi" di Albert S. Rosales

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