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martedì 19 maggio 2026

L’ALIENO MARRONE DI BROOKSVILLE

Il 2 marzo del 1965 John Frank Reeves era a caccia di serpenti nel fondo antistante casa sua, a #Brooksville, Florida. Mentre vagava nella boscaglia, la sua attenzione fu attratta da un enorme oggetto circolare che, scendendo, si posò a terra. Il velivolo aveva un colore che tendeva al rosso e la sua grandezza fu stimata in circa nove metri di diametro. Motivato dalla curiosità, Reeves si avvicinò, lentamente e con prudenza, per dare un'occhiata più da vicino. Nell'avvicinarsi, intravide movimento sul lato nascosto del velivolo. Poi vide uno strano essere umanoide girare intorno alla navicella. Aveva la pelle scura ed era alto circa un metro e mezzo. Indossava un indumento di colore grigio argento, sottili guanti bianchi e stivali alti. I suoi occhi erano leggermente distanti (più spostati ai lati del volto) e il suo mento era più prominente di quello di una persona normale. L'individuo si girò verso di lui e iniziò ad avvicinarsi. Estrasse un piccolo dispositivo quadrato, simile a una macchina fotografica, l’ho alzò al livello del mento e premette un pulsante: ne scaturì un lampo molto luminoso.
Cercando di scappare, Reeves inciampò in un cespuglio e cadde, perdendo gli occhiali. Rimase perciò sorpreso quando vide la creatura raccogliere gli occhiali e restituirli prontamente, in un comportamento tanto umano quanto inaspettato.

Fatto ciò, l’individuo tornò al velivolo e salì a bordo servendosi di una scala. La scala fu ritirata rapidamente, il portello si richiuse e lo scafo iniziò a ruotare in senso antiorario a velocità crescente, abbinata a un suono che aumentava di pari passo con la rotazione.
In pochi secondi, il velivolo si alzò verticalmente ed emettendo una sorta di schiocco, svanì nel cielo sereno in meno di dieci secondi.
Reeves rimase a guardare la scena in silenzio.

Durante una successiva ispezione del sito, Reeves notò, sul terreno, tracce evidenti dell’atterraggio: precisamente, quattro fori proprio dove erano poggiati i supporti di atterraggio, tutta una serie di impronte e due sottili fogli piegati, simili a fazzoletti di carta, con impressi #codici in un alfabeto sconosciuto.

Il giorno dopo, una squadra investigativa dell'aeronautica americana arrivò sul posto. La squadra esaminò il luogo, poi intervistò Reeves e altri testimoni. Reeves consegnò i misteriosi documenti agli investigatori, ma quando gli furono restituiti, ebbe il dubbio che non fossero gli originali…

· L'indagine dell'Aeronautica Militare fu condotta da Marshall S. Cleaver, Robert M. Snyder e R.S. Carr, che lavoravano per il NICAP (National Investigations Committee on Aerial Phenomena) e collaborarono con l'Aeronautica Militare per indagare sul caso e raccogliere prove.
· Il caso è riportato nel libro "#Incontri umanoidi 1965-1969: Gli altri tra noi" di Albert S. Rosales

martedì 5 maggio 2026

CON CHI PARLAVANO?




















È il 19 gennaio del 1965, è sera (17:40) a Brand's Flats, Virginia (Brasile) William Blackburn è impegnato a tagliare legna da ardere. All’improvviso, nel cielo, appare un enorme oggetto a forma di cono che attira la sua attenzione. Vola silenziosamente, Wiliam stima il suo diametro in alcune decine di metri. Poco dopo, ne appare un altro. È uguale, ma più piccolo e più vicino al terreno. Questo secondo oggetto atterra a poca distanza (un tiro d’arco) dal nostro testimone, che può così osservalo meglio: ha una superficie metallica lucida ed è sormontato da una cupola trasparente.

Improvvisamente, una parte dello scafo si apre, come se fosse dotato di una porta scorrevole e dall'interno emergono tre piccole creature. Queste creature, grandi quanto un bambino, sono vestite con abiti stretti e lucidi, che ricordano lo stesso materiale dello scafo. Calzano stivali piuttosto spessi, di uno strano colore rosso o forse arancio. Una di queste creature è caratterizzata da un'apparente deformità della mano sinistra: un dito particolarmente lungo. I tratti facciali, invece, sono apparentemente umani.
Le entità si avvicinano e iniziano a emettere dei suoni. Appare chiaro che si tratta di un linguaggio, ma comunicavano tra di loro oppure si rivolgevano al nostro testimone?
Blackburn, non riuscendo a capirlo, rimane in silenzio.
Seguirono momenti di silenzio. Poi le creature sono ritornate nell’astronave e dietro di loro, il portello si è chiuso nello stesso modo in cui si era aperto.
Il secondo oggetto scomparve, seguito dall’oggetto più grande: così, come se non fossero mai esistiti.

In seguito alla pubblicazione del resoconto di Blackburn sulla stampa locale, il testimone affermò di essere stato contattato da membri di un'agenzia governativa (che non ha voluto rendere nota). Riferì di essere stato invitato a non rivelare ulteriori dettagli sull'avvistamento.
Un'indagine condotta da Richard Hall e da diversi membri dello staff del  #NICAP trovò prove concrete a sostegno della versione del testimone, secondo cui sarebbe stato messo a tacere. Nonostante ciò, gli investigatori riuscirono a ottenere ulteriori dettagli sull'avvistamento.
L'area dell'avvistamento si trova, precisamente, vicino a #Fishersville, in Virginia, luogo di un altro atterraggio (ma senza la presenza di occupanti) avvenuto meno di un mese prima.


L'immagine è solo indicativa.