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mercoledì 18 ottobre 2017

LACRIME DI CRISTALLO


Nel Marzo 1996 Hasnah Mohamed Meselmani, una ragazzina libanese di dodici anni, si trovava a scuola quando, ad un tratto, cominciò a sentire delle fitte pungenti ad un occhio. Si lamentò dei dolori con l'insegnante, la quale rimase sbigottita vedendo uscire dall'occhio in questione un cristallo lucente e spigoloso, seguito da un'altra 'lacrima di cristallo'. La ragazzina venne subito portata da un oculista che la tenne sotto osservazione per due settimane, durante le quali la giovane produsse lacrime di cristallo giornalmente (circa sette lacrime al giorno).


Il Dr Araji certificò che i pezzi erano cristalli reali e disse che non aveva alcuna spiegazione scientifica del fenomeno. Incredulo, non riuscì a capire come si formassero quegli strani cristalli che erano così duri e appuntiti da tagliare la carta e addirittura, rigare il vetro. La cosa bizzarra è che i cristalli non provocavano ferite o lacerazioni all'occhio della giovane. I medici non riuscirono a venire a capo dello strano fenomeno, che è considerato un mistero tutt'oggi. Nasib El-Lakkis, un chirurgo oftalmico, ha eseguito uno studio molto dettagliato sulla ragazza, ma non ha potuto fornire alcuna spiegazione. Hasnah è stata esaminata senza successo anche da specialisti europei ed americani.
Hasnah riuscì a piangere i cristalli mentre veniva ripresa dalle telecamere. L’occhio della ragazza fu ripreso in primo piano e mostrò i pezzi di vetro uscire lentamente, come se provenissero dalla retina. Poteva averli nascosti prima negli occhi? Forse Hasnah aveva imparato un trucco per tenerli nascosti negli angoli degli occhi, ma come avrebbe potuto farlo senza subire lesioni: quei cristalli erano taglienti e aguzzi, tanto da incidere la carta!

La storia venne fuori quando il padre di Hasnah ha cercato un altro oculista: il Dott. Salamoun della American University Hospital di Beirut. Mentre era sotto osservazione, altri cristalli uscirono dall’occhio della figlia. La storia divenne pubblica: televisioni, riviste e giornali, affollarono la casa della famiglia Meselmani per incontrare la ragazza con le lacrime di cristallo. Esperti dell’Arabia Saudita prelevavano il materiale e nei loro laboratori certificavano che i cristalli erano reali. A quel punto, il caso aveva raggiunto una grande notorietà a livello mondiale e i risvolti della faccenda cominciarono ad infastidire le autorità islamiche che cercarono, invano, di screditare il padre della ragazza accusandolo di truffa.
Si vocifera anche che al padre di Haanah siano stati offerti 50.000 dollari purché di quella storia non se ne parlasse più. Un’offerta allettante: forse decise di accettarli. Cominciò così a circolare la notizia che tutta la storia era nient’altro che una “bufala” e che la ragazza lo aveva ammesso. Molte persone rimasero sconvolte e deluse, altri, meno inclini a credere in inspiegabili “miracoli”, si sentirono sollevati. Il Libano e altri paesi arabi dichiararono chiusa la faccenda e il silenzio scese sulla storia di Mohamed Hasnah Meselmani.


C’era abbastanza per incoraggiare ulteriori indagini sul caso, tanto più che il Maestro Benjamin Creme ha spiegato che questo era in effetti un altro dei molti “segni” di Maitreya - Sì, era una bufala, ma era anche un miracolo - ha detto ambiguamente. C’era bisogno di una spiegazione ed il Maestro la dà: - era una bufala nel senso che Hasnah non piangeva cristalli. I cristalli nascevano come lacrime ma si trasformavano in cristalli mentre fuoriuscivano dal condotto lacrimale. È questo il vero miracolo.
Inviato in Libano, armato di queste informazioni, Nabil si è messo in contatto con Hasnah e la sua famiglia. È stato accolto in un modo amichevole ed ospitale, ma anche un po‘ riservato dal padre: la pubblicità che circondava la figlia e la questione della bufala lo avevano messo in guardia. L’inviato gli disse che apparteneva a un gruppo di persone che hanno continuato a credere che Hasnah non aveva detto una bugia e che, al contrario, è stato un vero miracolo e che sapeva che era stata contattata da un “messaggero di Dio“. A queste parole, l’atteggiamento del padre di Hasnah cambiò di colpo. Eccitato, disse che questo era esattamente quello che Hasnah stessa gli aveva rivelato - era solo sorpreso che anche io lo sapessi, perché la famiglia aveva cercato di tenerlo nascosto - racconta Nabil.
Quando Hasnah tornò a casa da scuola, un paio d’ore più tardi, Nabil le chiese di descrivere la persona che aveva visto nel suo sogno. La ragazza si arrabbiò con suo padre, pensando che lui avesse raccontato il suo segreto. Solo quando fu convinta che il papà non aveva rivelato la sua visione cominciò a raccontare la sua storia. Un racconto che sembra una fiaba. Quasi ogni notte, un cavaliere vestito di bianco bussava alla sua finestra e parlava con lei. Le aveva detto che ella era una messaggera di Dio sulla terra e che le lacrime di cristallo ne erano la prova.
- Lo vuole Dio – gli aveva detto - questo miracolo deve essere reso noto in tutto il mondo, poiché è questa la nuova speranza per l’umanità.