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lunedì 3 gennaio 2022

L'INCIDENTE DI McCHORD






Negli anni '70, uno degli incidenti UFO meglio dettagliati avvenne alla McChord Air Force Base, situata nella contea di Pierce, a Washington. Questo incredibile caso fu reso noto dal sedicente ex agente dell'AFOSI (l'Ufficio per le Investigazioni Speciali dell'Aeronautica degli Stati Uniti) Robert Collins, solo nel 2001. Collins assicura che questo caso proviene effettivamente dall’archivio dell'AFOSI (i file sono datati ottobre 1972). Ha confermato che tutti i luoghi, gli eventi e i nomi riportati nel rapporto sono reali.



Il 14 ottobre 1972, due militari statunitensi, First Class Steven Briggs e Dennis Hillsgeck, furono incaricati di controllare un TACAN (Tactical Air Navigational). Le apparecchiature erano situate a sole otto miglia a est della base aerea di McChord.
Verso le 13:00, i due sono arrivati ​​alla struttura, hanno aperto il cancello, superando così la recinzione di sicurezza che circondava l’intera area per poi entrare nell'edificio principale. Erano intenti a condurre i loro controlli quando, verso le 14:00 Briggs fu distratto da uno strano rumore che proveniva dall’esterno. Ha descritto quel suono come quello prodotto dal motore di un aereo, ma più acuto. Incuriosito, è uscito per vedere di cosa si trattasse ed è stato allora che ha visto l’UFO.
Con sua sorpresa, ha notato un oggetto a forma di piatto sospeso sopra la struttura del TACAN. Ha continuato a fissare il velivolo che ha subito iniziato a scendere verso la zona sud del complesso, dove è atterrato.
Briggs si precipitò all'interno dell'edificio per avvisare il suo partner, Hillsgeck, e per dirgli cosa stava accadendo. Entrambi gli uomini si misero in apprensione poiché era loro dovere proteggere la struttura da eventuali intrusioni. Rimasero, quindi, sbalorditi nel vedere due creature umanoidi che si dirigevano verso la recinzione che circondava l'edificio.
A questo punto Briggs è rientrato per lanciare l’allarme: ha chiesto alla Polizia Militare di intervenire. Nel frattempo gli “intrusi” stavano per oltrepassare il perimetro di sicurezza. L’appello fu raccolto dal sergente David Holmes, del 62° squadrone di polizia, che inviò subito sul posto il sergente Dwight Reid e l’agente Michael Tash.
La pattuglia arrivò dopo 17 minuti, ma non notò alcun velivolo. Trovarono, invece, i due militari, visibilmente scossi, in piedi, vicino al loro veicolo. Non riuscivano a parlare e Hillsgeck mostrava sul volto i segni di una bruciatura. Il sergente Reid chiamò immediatamente la base dell’Air Force per richiedere un'ambulanza. Nel frattempo, Tash controllava i dintorni dell'edificio scoprendo strani segni sul terreno, che sembrava aver ceduto, probabilmente a causa dell’atterraggio dell’UFO. Improvvisamente, sentì Reid che gli urlava di guardare in alto poiché un oggetto a forma di disco stazionava proprio sopra di lui.
Il sergente Reid tentò, invano, di contattare, via radio, il comando della Polizia militare, ma la radio non funzionava. Pertanto, i due recuperarono rapidamente entrambi gli aviatori per allontanarsi dalla scena dell’avvistamento. Dopo aver percorso una certa distanza furono in grado di comunicare con il Comando e chiedere l’invio dei rinforzi.
Furono raggiunti da altri quattro agenti. Tra loro c’era anche il sergente Darren Alexander insieme al suo cane (Champ). Alexander avvistò due creature umanoidi vicino a una centrale elettrica. Gli intimò di arrestarsi e di alzare le mani. Invece, le creature si mossero verso di lui. Notò che uno di loro aveva in mano qualcosa che sembrava un'arma. Alexander, allora, temendo per la sua incolumità: estrasse il revolver e sparò sei colpi all’indirizzo degli alieni. Poi si mise al riparo, tornò al suo veicolo e chiamò il sergente Reid per digli che aveva aperto il fuoco contro degli intrusi ma, data la distanza, non era sicuro di averli colpiti. Aggiunse che, visto il precipitare degli eventi, occorrevano ulteriori rinforzi. Così, mandarono un'altra squadra armata con fucili d'assalto.
Perquisirono la zona trovando, a terra, un oggetto a forma di piatto. Dopo averlo circondato, chiamarono il loro supervisore, il capitano Henry Stone, che decise di intervenire personalmente. Ma quando il Cpt. Stone arrivò sul posto, fece appena in tempo a scorgere l'oggetto che, improvvisamente, volò via verso est e scomparve in pochi secondi.


Secondo il rapporto di Collins, intervennero investigatori del dipartimento che indagarono sul caso. Raccolsero le dichiarazioni dei vari testimoni e le prove circostanziali, compresi i bossoli estratti dalla pistola dal sergente Alexander. L'incidente, classificato come Top Secret è rimasto nei file AFOSI con l’etichetta: irrisolto.

domenica 19 dicembre 2021

LE PIETRE DEL CIELO




Pensiamo sempre che gli antichi siano stati capaci di tagliare, trasportare, sagomare e mettere in opera con incredibile perizia, grandi blocchi di pietra per erigere edifici monumentali. Tuttavia, si affaccia l’ipotesi che questi monoliti potrebbero avere un origine artificiale: siano, cioè dei blocchi, costituiti da una sorta di cemento, ricavati in loco. È questo il caso delle Sky stone: questa antichissima pietra azzurra è così misteriosa proprio perché sembra essere artificiale.

Ci sono degli studiosi che, nonostante abbiano fatto delle scoperte sensazionali, spesso vengono dimenticati poiché ci sono note solo le loro scoperte. Singolari, invece, sono i casi in cui addirittura ci si dimentica sia di loro sia delle loro scoperte. È senza dubbio il caso del professor Angelo Pitoni, un esploratore che, tra l’altro, scoprì qualcosa che, teoricamente, non dovrebbe nemmeno esistere.
Il professor Angelo Pitoni viene definito come un geologo della FAO, botanico, scopritore di miniere di smeraldi, esperto in pietre rare, esploratore di luoghi remoti e scopritore di reperti archeologici unici. Medaglia d’oro della resistenza e commando nelle Special Force inglesi e dell’Oss americano (un precursore della CIA). Pertanto, La credibilità di Pitoni è spesso messa in dubbio e proprio per i suoi trascorsi, viene ritenuto più un avventuriero che uno studioso.
Tra le sue innumerevoli scoperte ritroviamo delle statuette arcaiche e un’antica città Maya. Ma il suo nome è legato principalmente alla scoperta delle Sky Stone e della Dama del Mali.
Nel 1990 si recò in Sierra Leone, nell'Africa occidentale, in cerca di diamanti. Nel distretto di Kono s’imbatté in un'incredibile scoperta. Gli fu mostrata da un capo locale (Fullah) una misteriosa pietra blu. Il capo gli raccontò di un'antica leggenda che spiegava la presenza delle pietre. Secondo tale leggenda, le pietre non erano altro che angeli che dal cielo vennero espulsi sulla Terra a causa delle loro malefatte. Qui si trasformarono in statue e rimasero sepolti nel sottosuolo. Precipitando, trascinarono giù una porzione di cielo e di stelle: per cui la zona è ricca di minerali e di diamanti.
Pitoni, incuriosito dalla struttura di quelle pietre, ne portò dei campioni in Europa per farli esaminare. Li consegnò sia all'Istituto di Scienze Naturali di Ginevra, sia all'Università La Sapienza di Roma. In realtà, credeva che fossero dei turchesi, ma si sbagliava: le analisi dimostrarono che le pietre non corrispondevano a nessun minerale conosciuto.
Le “Pietre del cielo” di Pitoni furono sottoposte a ulteriori esami presso l'Università di Utrecht dove furono esposte agli acidi nel tentativo di alterarne la composizione, ma non successe nulla. Furono, allora, riscaldate fino a 3000 gradi Celsius, ma la loro composizione rimase invariata. È interessante notare che, osservando i campioni al microscopio, questi non sembravano avere una colorazione naturale.
Le pietre furono analizzate anche in Germania e a Tokyo: risultarono composte da oltre il 77% di ossigeno e dal 20% di carbonio. La parte rimanente era composta da silicio, calcio e sodio, con tracce di altri elementi. Tale composizione rende le “Sky Stone” simili a una sorta di cemento o di stucco, colorato artificialmente.
Gli indigeni conoscevano tale pietra poiché, a volte, veniva estratta occasionalmente quando effettuavano degli scavi nel terreno. Erano rintracciabili anche fuori dalla Sierra Leone: grazie alla loro composizione misteriosa e all'aspetto unico, le pietre acquisirono un certo valore, tanto che furono rinvenute anche in Marocco, dove erano vendute come “Kryptonite”. Furono analizzate a Londra ottenendo gli stessi risultati, poi però finirono nel dimenticatoio, come avviene per molti reperti archeologici che non trovano spiegazione. La datazione al carbonio rivelò che la loro età era compresa tra 2.500 e 17.000 anni.





La scoperta di tali pietre ci giunge tramite l'artista e designer americano Jared Collins che nel 2013, intraprese un viaggio in Asia alla ricerca di gemme e minerali rari. Prese contatto con un commerciante di gemme a Hong Kong, il quale lo invitò a casa sua per mostrargli la sua collezione. Tra centinaia di gemme, la sua attenzione cadde su una pietra di forma irregolare con venature bianche. Il commerciante gli raccontò la storia degli angeli caduti dal cielo. Incuriosito, Collins inviò un campione al GRS Swisslabs dove fu testato dal Dr. Preeti. Attese i risultati per mesi, ma il ricercatore non fu in grado di dirgli molto: le sue conclusioni furono che il campione apparteneva a un materiale non identificato. Collins intendeva acquistare il pezzo, ma il commerciante non voleva venderlo.
Dopo aver lasciato Hong Kong, Collins continuò ad interessarsi delle Sky Stone. Provò a rintracciare le pietre in altri luoghi senza però riuscirci. Venne però a sapere che nel museo di Erich Von Daniken, il Mystery Park, di Interlaken, in Svizzera, erano custodite due grandi pietre. Decise di contattare il museo confidando che gli avrebbero permesso di acquistare un frammento delle pietre conservate in loco, ma ricevette un netto rifiuto.
Collings, dispiaciuto, si rivolse ancora una volta al commerciante di gemme di Hong Kong nel tentativo di ottenere almeno quel frammento che era già in suo possesso. Dopo un intenso scambio di E-mail e di telefonate il venditore gli permise di acquisire quel piccolo frammento di Sky Stone che, in precedenza, aveva inviato al Dr. Preeti. Il commerciante aggiunse, in una sua missiva, che aveva ricevuto quel frammento da un italiano di nome Vijay. Secondo lui, Vijay aveva ricevuto alcune pietre direttamente dal prof. Pitoni e lui le aveva acquistate e rivendute tutte, tranne due: quelle che Collins aveva visto a casa sua.
Collins riuscì a rintracciare Vijay e a contattarlo tramite E-mail. Vijay gli confermò che la pietra era stata scoperta da Angelo Pitoni quando si era recato in Sierra Leone. Uno sciamano locale lo aveva portato in un luogo dove, sparsi per terra, c’erano diversi pezzi di questo materiale blu. In seguito a scavi, ne furono trovati molti altri per un totale di oltre 200 kg. Le “rocce” sembravano disposte in formazione casuale, bensì erano accatastate a formare una sorta di piramide. Vijay sostenne che il materiale non aveva un’origine naturale poiché aveva letto il rapporto di un geologo il quale affermava che il materiale non era identificabile. 
In effetti, dopo anni di studio da parte di università, scienziati indipendenti e vari laboratori, nessuno è riuscito ancora a spiegare l’origine delle Sky Stones. Resta comunque una domanda: chi nell'antichità era capace di sintetizzare tali pietre seguendo un processo a noi ancora sconosciuto?

giovedì 9 dicembre 2021

RETTILIANI: SOLO LEGGENDE?

La letteratura ufologica non contempla molte storie che avvallano l'esistenza di alieni rettiliani. Ma, come ho già accennato in un post precedente, esistono molti sedicenti esperti che, per riceverne notorietà, sfruttano queste storie.
Però, gli uomini rettile o uomini serpente sono creature già molto presenti nella mitologia e nel folclore: basti pensare alle numerose storie dei draghi. Sono anche rappresentati nella fantascienza, nei racconti dei rivelazionisti e nelle teorie del complotto paventate da John Rhodes, David Icke e Riley Martin, che per descriverli usano anche i termini di "dinosauroide" o "uomo lucertola". Ne abbiamo già parlato in un precedente post (Cfr. Rettiliani?) riferito a un presunto caso rettiliano.
L’idea è che la Terra sia abitata da stirpi di "rettiliani", di origine extraterrestre, in grado di mimetizzarsi tra gli umani. Secondo queste teorie tali alieni, provenienti dalla costellazione del Drago, sarebbero le "eminenze grigie": i comandanti degli alieni noti come Grigi, provenienti dal sistema di Orione, Zeta Reticuli e Bellatrix.
Di extraterrestri rettiliani racconta Herbert Schirmer, il quale sostiene di essere stato rapito ad Ashland nel 1967 da esseri umanoidi, che vestivano una tuta aderente, dotati di una testa sottile e allungata. La pelle era chiara, tendente al grigio, gli occhi apparivano inclinati e la bocca, simile a una fenditura, non si sarebbe mai mossa mentre parlavano. Sulle tute Schirmer avrebbe visto un emblema a forma di "serpente alato". Secondo lui, tali esseri proverrebbero da un'altra galassia ma avrebbero impiantato basi sul nostro pianeta. Anche in Italia vi sono persone che hanno affermato di aver visto dei Rettiliani: precisamente vicino al delta del Po, tra Rovigo e Ferrara.
John Rhodes raccolse un insieme di testimonianze sui presunti contatti tra esseri umani e rettili umanoidi. Fondò nel 1997 un apposito centro di ricerca ed è apparso in televisione e alla radio per illustrare le sue teorie: Rhodes afferma che i rettili umanoidi sarebbero i discendenti dei dinosauri, quindi un sottoprodotto dell'evoluzione terrestre. Per avvalorare le proprie tesi cita le teorie di Dale Russel che, negli anni ’80 descrisse con minuzia di particolari come i dinosauri si sarebbero potuti evolvere in specie intelligenti. Sia chiaro: si tratta solo di una speculazione, tra l’altro criticata dal mondo scientifico, fatta dallo studioso su come sarebbero potuti sembrare i dinosauri della specie Troodon se si fossero evoluti secondo le linee dell'evoluzione umana.



Rhodes, tra l’altro, era convinto che l'attenzione degli umani sarebbe stata intenzionalmente deviata dai mondi sotterranei allo spazio profondo, al solo scopo di mantenere segrete le dimore dei popoli sotterranei e la loro antica civiltà. I rettiloidi descritti nelle teorie di Rhodes trovano delle somiglianze nelle entità descritte da alcuni addotti.



Riley Martin, autore di “The Coming of Tan” e assiduo ospite del programma di Howard Stern, sostiene di aver conosciuto personalmente un certo "Targissiano", appartenente a una pericolosa razza di rettiliani che, insieme ad altre sei razze di alieni, sono presenti su di una nave madre in orbita attorno a Saturno.
Paul Shockley, fondatore della "Chiesa acquariana del servizio universale", ritiene di essere un individuo in grado di canalizzare la ‘consapevolezza cosmica’, attraverso quella che descrive come una ‘rivelazione di consapevolezza’. Riferì dell'esistenza di una pericolosa razza di rettiliani tra i quali, tuttavia, ci sarebbero anche individui ben disposti nei confronti degli esseri umani.
Secondo David Icke, come pubblicato nel suo libro “The Biggest Secret: The Book That Will Change the World” (in italiano - Il più grande segreto: Il libro che cambierà il mondo) i rettiliani sarebbero una forza occulta che manipolerebbe e controllerebbe l'umanità. Questi esseri, alti 2,13 m, bevitori di sangue, proverrebbero dal sistema stellare Alpha Draconis. Ad essa apparterrebbero molti leader mondiali (la famiglia reale inglese, William Jefferson, Bill Clinton, Hillary Rodham Clinton, Barack Obama, George W. Bush). Le opere di Icke hanno un discreto successo di pubblico, poiché attinge a concetti estratti dal filone New Age.
Zecharia Sitchin afferma di aver individuato in tavolette sumere il riferimento a una razza aliena (gli Annunaki) che avrebbe creato la razza umana, mischiando i propri geni con quelli di un primordiale primate terrestre, allo scopo di utilizzare gli uomini come minatori impegnati nell’estrazione dell’oro. Secondo Sitchin le tavolette attesterebbero che il popolo Sumero ‘quelli dalla testa nera’ (gli Annunaki erano biondi?) sarebbe stato creato da questi esseri mescolando ‘l'essenza di vita’ e il ‘Popolo dalla testa nera’ sarebbe stato creato attraverso tutta una serie di tentativi ed esperimenti biologici mal riusciti, sfocianti nella creazione di ibridi uomo-bestia. Secondo Sitchin, sarebbe pure confermata l’esistenza di una Dea serpente, ma sembra riferita a un individuo di sesso femminile dal volto emaciato chiamata 'Sir'.
È singolare notare come alle teorie di Sitchin si sia riallacciato Laurence Gardner, secondo il quale sarebbe esistita una discendenza: una ‘Linea del Sangue dei Dragoni’, molto simile a una variante del racconto del Graal (inteso come: Sang real) ma collocata nell'antica Sumeria.
Insomma, quella dei rettiliani è, in presenza di prove per lo più indiziali, poco più di una leggenda, che si è diffusa anche grazie a una famosa serie televisiva, Visitors, dove, per l’appunto, compaiono alieni malvagi che assumono aspetto umano, tanto da potersi confondere tra le persone.

martedì 7 dicembre 2021

I DANNATI DELL’UFOLOGIA


 

L'ufologia non è una scienza, anzi per molti è considerata una sorta di fantascienza, nonostante ci siano degli aspetti degni di essere approfonditi. È anche vero che spesso vengono spacciate per vere delle notizie false. Questo può essere fatto in tutta onestà (anche il ricercatore più bravo può incorrere in una cantonata) ma il sospetto è che spesso venga fatto in piena consapevolezza: si divulgano notizie sapendo che sono false oppure le si inventa di sana pianta. Insomma c’è chi propende al sensazionalismo, oggi tanto in voga.
Il fatto è che con gli eventi UFOlogici e/o misterici non si sbarca il lunario né tantomeno ci si arricchisce, a meno di non barare comportandosi in maniera poco professionale, ingannando la gente e approfittando della sua buona fede.
Ma, se ti sei fatto un nome, se sei un ufologo famoso, che tu dica il vero oppure no, esiste un ampio pubblico disposto a prendere per oro colato tutto quello che affermi. Quindi, per guadagnare soldi e popolarità qualcuno si adatta alla richiesta di mercato fornendo una informazione spazzatura, che contribuisce sempre di più a rovinare la serietà della materia. Si tratta di persone molto furbe, oppure di veri e propri ciarlatani che, in veste di autorevoli divulgatori avvallano delle notizie palesemente false.
Molti di questi ufologi si presentano come detentori di verità assolute e finiscono per rappresentare l’intera categoria anche agli occhi della scienza, dove purtroppo rivelano avere una credibilità nulla, gettando discredito su tutta la classe e finendo inevitabilmente per affossare ogni credibilità riguardo al fenomeno.
Spesso esorto i lettori a diffidare degli ufologi famosi e ho le mie buone ragioni. Bisogna considerare che i vari Mr X, dall’ufologia, hanno tutto da guadagnare. Spesso leggo frasi del tipo: - lo dice anche Mr X - o peggio: - io credo solo a ciò che dice Mr X. Solo perché Mr X è comparso in TV, ha scritto un libro e tiene conferenze. Ma questo non vuol dire che ne sappia di più: la risoluzione del fenomeno non è in mano nostra. Il mistero è nelle mani di una civiltà non umana che lo svelerà (se lo svelerà) in tempi e in modi consoni alla propria volontà. Dalla quale, proprio perché non umana, non dobbiamo aspettarci dei comportamenti logici.
Detto questo, ora passo a presentarvi una carrellata di ufologi famosi: in questo primo articolo sono solo tre (stranieri) ma, probabilmente ne citeremo anche altri. Tutto dipende dal gradimento e dall’interesse (o meno) che susciterà questo primo post.



Timothy Good

È considerato uno dei "migliori" ufologi al mondo. Noto divulgatore e studioso di ufologia, Timothy Good è nato a Londra nel 1942 e ha cominciato a occuparsi di UFO già dal 1955. Grazie alla sua notorietà, ha tenuto conferenze in tutto il mondo e ha scritto numerosi libri sull’argomento che hanno avuto un grande successo di pubblico. Gli ufologi appassionati stravedono per lui: basta farsi un giro nei loro siti e forum per scoprire che è così. Però, poi, afferma di parlare telepaticamente con alieni, di ricevere incredibili rivelazioni dai militari e che i servizi segreti, per lui, non hanno segreti. Afferma di credere alle storie dei contattisti (quindi di ritenere attendibili personaggi come Adamski etc.). Quindi, Timothy Good è davvero una persona così credibile? Apparentemente ci troviamo di fronte a uno dei massimi esperti di ufologia, ma è proprio così? Oppure siamo noi a tributargli questa superiore esperienza?



Wendelle Stevens

Wendelle C. Stevens, ex tenente colonnello dell’USAF, sedicente massimo esperto di ufologia al mondo (ma secondo l’ufologo canadese Stanton Friedman è solo un buon collezionista di foto ufologiche). Ciò nonostante, gode della considerazione di gran parte della comunità ufologica e ha ottenuto numerose attenzioni da parte dei media. Ha promosso moltissimi falsi, in particolare quello del contattista Meier. Anzi, fu proprio grazie al suo sostegno che Meier ottenne fama e visibilità. Peccato, che poi ne sia stata dimostrata più volte l’inattendibilità.
Wendelle venne a conoscenza del caso Meier nel 1976 coinvolto dall’ufologo inglese Timothy Good e dell’ufologa svizzera Lou Zinstagg, la quale gli mostrò sedici foto scattate da Meier. Stevens, probabilmente, rimase impressionato dalle fotografie e dal caso in sé. Pertanto, nell’ottobre dell’anno successivo si recò in Svizzera per incontrare Meier e quello fu solo il primo di una lunga serie di viaggi. Infatti, tornò l’anno successivo, questa volta in compagnia degli amici Brit e Lee Elders e tutti insieme, decisero di pubblicare in un libro le informazioni che avevano raccolto. Per farlo fondarono una piccola società, insieme a Tom Welch, che fu battezzata GENESIS III Productions Limited. Lee Elders firmò un accordo con Meier: quest’ultimo avrebbe fornito il materiale, mentre GENESIS III lo avrebbe promosso e diffuso, agendo come unico distributore esclusivo. Nel 1979 uscì il primo libro, “UFO - Contact from the Pleiades” (tradotto anche in italiano, nel 1990), presto esaurito e ristampato in un’edizione riveduta e corretta l’anno successivo. Nel 1983 Stevens e GENESIS III produssero, separatamente, altri due titoli: “UFO - Contact from the Pleiades - A Preliminary Investigation Report” e “UFO - Contact from the Pleiades - Vol. II”. Altri libri seguirono negli anni successivi. Oltre alla produzione libraria, GENESIS III produsse e/o distribuì anche dei documentari, uno dei quali, girato nel 1979, fu presentato anche in Italia nell’ambito della serie prodotta dalla Columbia Tristar con la supervisione e “consulenza” del Centro Ufologico Nazionale e di Roberto Pinotti in particolare.
Peccato che W. C. Stevens e gli altri componenti del gruppo GENESIS III furono sconfessati e allontanati da tutti i maggiori gruppi americani, MUFON in testa. Jim Lorenzen, direttore dell’APRO, si dissociò completamente (il suo nome era citato nel primo libro), accusando i componenti del gruppo, fra l’altro, di avere “censurato” alcune dichiarazioni e promosso le foto più assurde, in modo da rendere il tutto maggiormente credibile. Non solo: Stevens aveva collaborato con l’APRO in relazione a qualche inchiesta locale, ma fu scoperto mentre sottraeva del materiale fotografico di proprietà dell’APRO. Lorenzen lo dichiarò persona “non gradita” e troncò ogni contatto con lui.
Quello di GENESIS III, quindi, non può certo essere considerato un gruppo di investigatori bensì di biografi, amici di Meier. Non fu condotta un’investigazione imparziale e critica, anzi era tesa solo a dare conferme là dove non ce n’erano.
Il 16 Febbraio 1993 Wendelle C. Stevens si dichiarò volontariamente colpevole di fronte a una corte di giustizia dello stato dell’Arizona, al fine di ridurre i capi di imputazione che pendevano su di lui. Era accusato di molestie su bambini, di aver fornito articoli osceni o pericolosi a minori e di essere in possesso di riprese video e foto di minori impegnati in atti sessuali. Il 15 Marzo dello stesso anno fu condannato a sette anni e incarcerato il 1° giugno successivo. Ovviamente, Stevens fu presentato come un “martire” dell’ufologia, incastrato dalla CIA perché ormai troppo vicino alla verità: egli stesso contribuì a diffondere tali dicerie, ma senza peraltro produrre mai alcuna prova e raccontando frottole al solo fine di discolparsi. Tuttavia, si diffuse ugualmente la voce secondo la quale sarebbe stato messo a tacere perché era un “ufologo scomodo”.



Jim Dilettoso

È considerato, da gran parte della comunità ufologica, come un grande esperto nell'analisi del materiale fotografico e video e gli si attribuisce anche la qualifica di consulente della Nasa. Tuttavia, contrariamente a quello che afferma, non ha mai lavorato per la Nasa, si è solo servito e in modo ambiguo, della carta intestata dell’agenzia spaziale americana.
Ha anche affermato di aver lavorato per la produzione del film Titanic ma, da verifiche effettuate, emerse che nessuno degli addetti alla produzione ha mai sentito parlare di lui. Infatti il suo nome non compare nei titoli di coda.
Analizzò e certificò come autentico il filmato del cerchio nel grano di Oliver Castle.
Di particolare interesse il suo coinvolgimento nell'affare Meier. Lavorò per GENESIS III per organizzare delle pretestuose analisi scientifiche sui vari tipi di prova presentate dal contattista, rappresentandolo come un esperto particolarmente degno di fede. Millantò, fra l’altro, conoscenze in microscopia elettronica che, assolutamente, non possedeva. Dichiarò di aver avuto contatti con specialisti che, però, non si ricordano affatto di lui o che, intervistati da terze parti, hanno rilasciato pareri ben diversi da quelli da lui riportati. La società De Anza Systems prese seriamente in considerazione la possibilità di fargli causa per le affermazioni che le attribuì e che furono pubblicate in un libro.
Dilettoso dichiarò di avere conseguito una laurea presso l’università McGill di Montreal, la quale, però, in un fax del 17/11/1994 precisò di non saperne assolutamente nulla.



L’articolo continua.

sabato 27 novembre 2021

CONTATTO


 



Un famoso scienziato americano, recentemente, ha cercato di spiegare il problema del mancato contatto e lo ha fatto in modo efficace. Se mentre passeggiate in un bosco – ha detto – vedete degli scoiattoli, di solito non cercate di comunicare con loro. In verità, qualcuno potrebbe anche provarci, ma dopo un po’ perde l’interesse poiché gli scoiattoli continuano la loro normale attività (quella di raccogliere noci) e vi ignorano completamente.
Succede lo stesso per gli alieni?
Esattamente quarantaquattro anni fa si è verificato uno strano evento, qualcosa che ci induce a pensare che un contatto ci sia stato. Una trasmissione televisiva in diretta fu “sequestrata” da una presunta intelligenza aliena per ben sei minuti e trasmise un messaggio diretto a tutta l'umanità. Questo misterioso evento è rimasto irrisolto: ancora oggi non trova una spiegazione plausibile.





Il 26 novembre 1977, intorno alle 17:00, il notiziario dell'Independent Broadcasting Authority sulla rete Southern Television, nel sud dell'Inghilterra, fu interrotto da una voce che sembrava generata da un apparato elettronico. Quando il conduttore del telegiornale, Andrew Gardner, stava elencando i titoli delle principali notizie, la sua voce fu distorta e l'immagine televisiva risultò mossa. A quel punto, i telespettatori udirono uno strano ronzio metallico e poi una voce profonda e cupa, echeggiante, che sembrava essere stata mascherata elettronicamente. Chi parlava affermava di essere un alieno e di provenire da un altro mondo.
Disse di chiamarsi Vrillion e che rappresentava un gruppo noto come "The Ashtar Galactic Command". Il messaggio trasmesso non fu per niente enigmatico: anzi, ricalca i soliti messaggi di pace e amore universale. Chiedeva agli umani di abbandonare i modi bellicosi e di votarsi alla pace prima che fosse troppo tardi.
L'intero messaggio recita:

“Questa è la voce di Vrillon, un rappresentante dell'Ashtar Galactic Command, che vi parla. Per molti anni ci avete visto come luci nei cieli. Vi parliamo ora in pace e saggezza come abbiamo già fatto ai vostri fratelli e sorelle sparsi in tutto il mondo. Veniamo ad avvertirvi del destino della vostra razza e del vostro mondo, in modo che possiate comunicarlo ai vostri simili. È il corso che dovete seguire per evitare il disastro che minaccia il mondo e gli esseri sui (nostri) mondi, intorno al vostro.
Tanto, per poter condividere il grande risveglio, mentre il pianeta passa nella Nuova Era dell'Acquario. La New Age può essere un momento di grande pace ed evoluzione per la vostra razza, ma solo se i suoi governanti saranno consapevoli delle forze del male che possono oscurare i loro giudizi.
Ora ascoltate, perché questa occasione potrebbe non ripresentarsi. Tutte le armi del male devono essere rimosse. Il tempo del conflitto è ormai passato e la razza di cui fate parte può procedere agli stadi superiori della sua evoluzione, ma solo se vi mostrerete degni di farlo. Non c’è più tempo: dovete imparare a vivere insieme in pace e buona volontà. Piccoli gruppi in tutto il pianeta lo stanno già facendo ed esistono per trasmettere a tutti voi la luce dell'alba della New Age. Siete liberi di accettare o rifiutare i loro insegnamenti, ma solo coloro che imparano a vivere in pace passeranno ai regni superiori, all’evoluzione spirituale. Ascoltate: questa è la voce di Vrillon, un rappresentante dell'Ashtar Galactic Command, che vi parla. Sappiate anche che ci sono molti falsi profeti e guide che operano nel vostro mondo. Succhieranno la vostra energia, l'energia che chiamate denaro e la useranno per scopi malvagi e vi daranno in cambio inutili scorie.
Il Sé divino e interiore vi proteggerà da questo. Dovrete imparare a essere sensibili alla voce interiore che può dirvi cos'è la verità e cos'è la confusione, il caos e la menzogna. Imparate ad ascoltare la voce della verità che è dentro di voi e questa vi condurrà sulla via dell'evoluzione. Questo è il nostro messaggio per voi, cari amici. Vi abbiamo visto crescere per molti anni come anche voi avete guardato le nostre luci nel cielo.
Ora sapete che siamo qui e che ci sono più esseri sulla Terra e intorno a voi di quanto i vostri scienziati possano ammettere. Siamo profondamente preoccupati per voi, per il vostro percorso verso la luce e faremo tutto il possibile per aiutarvi. Non abbiate paura, cercate solo di conoscere voi stessi e vivete in armonia con le vie del vostro pianeta Terra.
Noi dell'Ashtar Galactic Command vi ringraziamo per l'attenzione. Stiamo ora lasciando il piano della vostra esistenza. Possiate essere benedetti dall'amore supremo e dalla verità del cosmo”.



Durante l'intera trasmissione, il video fu interessato solo da una leggera distorsione. Il messaggio si concluse e la trasmissione riprese con un cartone animato dei Looney Tunes. Andrew Gardner rimase in silenzio: da bravo professionista, si comportò come se nulla fosse successo. Questo contribuì a far credere alla gente che fosse solo uno scherzo.
In seguito, la stazione televisiva si è scusata con i telespettatori per l'inconveniente ed effettivamente ha etichettato l'intera questione come uno scherzo di cattivo gusto. Tutti i media britannici pubblicarono la notizia che subito attirò l'attenzione dei media internazionali. La società ITV, la cui trasmissione è stata interrotta dal messaggio, ha cercato a lungo e con dedizione il colpevole dell'incidente: un probabile burlone, sicuramente un tecnico geniale, visto che è riuscito a violare le loro apparecchiature, ma non sono mai riusciti a rintracciare il colpevole. Sono riusciti solo a scoprire che il segnale fu inviato dall'antenna trasmittente di Hannington situata a Connington Hill, che trasmetteva al Berkshire e al North Hampshire. L'antenna televisiva UHF di Hannington era uno dei pochi trasmettitori che, invece di ricevere direttamente il segnale via cavo, fungeva da ripetitore per il segnale ricevuto da un altro trasmettitore, in questo caso il trasmettitore Rowridge della Southern Television dell'Isola di Wight. Ciò lo rendeva particolarmente vulnerabile a qualsiasi tipo di intrusione, anche di potenza relativamente bassa, generata da una fonte molto vicina al ripetitore, consentendo a una trasmissione non autorizzata di essere amplificata e ritrasmessa in una zona più ampia.
Due giorni dopo la pubblicazione della notizia sul Times, una lettera al direttore pubblicata il 30 novembre 1977 chiedeva come la IBA - o chiunque altro - potesse essere così sicura che si trattasse di una bufala? Un editoriale pubblicato sul quotidiano locale Eugene Register-Guard commentava: "nessuno sembra considerare che 'Ashtar' potrebbe essere reale.”



Questo incidente fu studiato a fondo da vari ricercatori di fenomeni anomali e ufologi. Particolarmente famoso è il lavoro di John Reppion, un collezionista di casi misterici.
Reppion ha affermato che la persona che sta dietro il misterioso messaggio si era preparata a fondo e aveva scelto accuratamente l'ora, attendendo il telegiornale del tardo pomeriggio per iniziare la trasmissione, in modo da ricevere il massimo ascolto. Reppion ha continuato la sua indagine esaminando diversi casi, anche successivi, in ​​cui dei burloni hanno tentato, a volte con successo, di interferire con le trasmissioni televisive americane e ha scoperto che i contenuti erano fondamentalmente diversi dal "messaggio di Ashtar".
Tutti i burloni americani inviavano in TV messaggi volutamente umoristici, mentre il messaggio di Vrillon era serio e non diceva nulla che potesse indicare qualcosa di divertente. Anche il modo in cui risuonava la sua voce era qualcosa di completamente diverso. Non era esattamente una voce umana, ma qualcosa di strano, elettronico (siamo negli anni 70 e la tecnologia per manipolare i suoni non esisteva o perlomeno non era alla portata di tutti) extraterrestre. Alcune (presunte) registrazioni reali di questa trasmissione possono essere trovate in rete, ma potrebbero essere solo tentativi di ricostruzione tardivi.
Molti ufologi oggigiorno credono che il messaggio di Ashtar sia stato un vero tentativo da parte degli alieni di stabilire un contatto con i terrestri e cercare di convincerli a non iniziare la terza guerra mondiale. Si ritiene che alla fine degli anni '70, con la guerra fredda in atto, i rapporti tra l'Occidente e l'URSS fossero particolarmente tesi e molte persone temettero per davvero che potesse iniziare una guerra nucleare.

domenica 14 novembre 2021

LA PRIGIONE


 



Ritorniamo a parlare di Roswell. L’incidente, negli ultimi decenni, è stato fonte di numerosi articoli riguardanti alieni e UFO. Ufficialmente, non è mai stato confermato che un’astronave aliena si sia schiantata nel New Mexico nel lontano 1947, tuttavia, molti testimoniarono che, quel giorno, a terra c’era davvero un'astronave aliena e non un pallone sonda. Dozzine di testimoni raccontarono che c’erano i corpi degli alieni e che alcuni fossero ancora vivi. Comunque sia, il Governo lo ha sempre negato, ma dagli estratti delle note e dei documenti del Sergente Maggiore Capo Matilda O'Donnell McElroy, (Corpo femminile) dell’Air Force Medical Corp, ci risulta che fu possibile intervistare uno di loro.
Matilda aveva solo ventitre anni quando incontrò l'alieno e comunicò con lui mediante l’uso della telepatia. Sembra che fosse l'unica persona in tutta la base che avesse tale capacità o forse, era l’unica con cui l’alieno voleva interloquire. Matilda apprese che l'alieno si chiamava Airl, che non era un essere biologico, che era una femmina della sua specie e che non era rimasto ferito a causa dell'incidente.
Airl aveva le dimensioni di una bambina ed era l'unica sopravvissuta tra i tre membri dell'equipaggio della navetta che si era schiantata nel New Mexico. Il suo corpo era sintetico: era un robot controllato da un entità di ordine superiore.
Secondo il libro "Alien Interview", che si basa sulle note documentate di Matilda O'Donnell McElroy, l'UFO e il corpo dell’alieno erano fatti dello stesso materiale ed era manovrato mentalmente dall’equipaggio. L'autore del libro, Lawrence R. Spencer, ha affermato di aver ricevuto una lettera da Matilda in cui gli rivelava tutta una serie di informazioni frutto delle interviste con Airl. Pertanto, sembra che Airl fosse un membro del Domain Expeditionary Force, una sorta di confederazione galattica che, negli ultimi 10.000 anni aveva condotto operazioni anche nel sistema solare, utilizzando la cintura di asteroidi come base interplanetaria.



Matilda, che aveva il ruolo di infermiera nel 509th Bomb Wing, pose diverse domande ad Airl, riguardanti la sua civiltà, il sistema stellare di provenienza nonché sulla sua storia personale. Dalla loro conversazione, si evince che Airl proveniva da un regione chiamata "Dominio": quel luogo era una concentrazione di pianeti posta al centro della galassia. Il suo pianeta (dov’era nata) era un luogo pieno di energia, conoscenza e saggezza. Aveva due soli e tre lune.
Matilda ammise che Airl non le fornì ulteriori informazioni sulla posizione del suo pianeta. Non conoscendo le intenzioni dei suoi superiori, lei non insistette e non chiese ulteriori informazioni. L'infermiera, aggiunse, in tono serio, che se gli alieni non fossero stati al sicuro sulla Terra, avrebbero rappresentato un grosso problema per gli umani. Airl definì la sua civiltà come molto potente, estremamente antica e soprattutto, governata da un unico obiettivo: il progresso.
Quando l’infermiera le chiese da quanto tempo la sua specie visitava la Terra, la sua risposta fu: “da molto prima dell’avvento degli umani”.
Nelle sue note, Matilda ha scritto:

“Apprendo che la Terra è solo un piccolo pianeta di una stella posta sul bordo esterno della galassia. È isolata dalle altre civiltà planetarie, per lo più concentrate verso il centro della galassia. Questo la rende adatta all'uso di giardino zoologico e botanico o come prigione.
Prima del 30.000 a.C. la Terra venne usata come prigione per gli IS-BE, gli intoccabili, ovvero i criminali o gli anticonformisti. Gli IS-BE venivano catturati, incapsulati in trappole elettroniche e trasportati sulla Terra da varie parti del "Vecchio Impero". Questi soggetti venivano sottoposti ad amnesia in stazioni sotterranee allestite su Marte, ma pure sulla Terra: nelle montagne del Rwenzori in Africa, nei Pirenei, nel Portogallo e nelle steppe della Mongolia."

La storia raccontata da Matilda somiglia a un libro di fantascienza (Senza tempo), in cui si narra di Confederazioni di pianeti e di viaggi intergalattici. Ma ancor di più a un cortometraggio postato su YouTube nel 2009 da ESMA movies "The ex-Esma 2008" nel quale un bambino (alieno) con comportamenti devianti viene trasformato in un umano ed esiliato sulla Terra poiché disturbava l’armonia del suo pianeta. Il video esprime un concetto insolito ma, in qualche modo, riprende la storia raccontata da Matilda: la Terra è una prigione per gli IS-BE.

venerdì 5 novembre 2021

LO STRANO CASO DEL CAPITANO SCHAFFNER


Al tempo della Guerra Fredda, la Royal Air Force (RAF) aveva il compito di sorvegliare il Mare del Nord per rilevare velivoli eventualmente ostili. I militari avevano degli aerei pronti al decollo stanziati sulla costa orientale del Regno Unito per intercettare eventuali intrusi. Infatti, durante quel periodo, gli aerei sovietici sorvolavano spesso il mare del Nord per testare la reazione della NATO. La notte dell'otto settembre 1970, un operatore radar rilevò un contatto sconosciuto a Saxa Vord, diretto a sud-ovest, sul Mare del Nord. L'oggetto continuò a cambiare direzione e altitudine prima di scomparire dallo schermo radar. Fu poi intercettato dalla RAF della base di Binbrook, nel Lincolnshire. Il  ventottenne statunitense William Schaffner, pilota dell'aeronautica di stanza nella base militare britannica, decollò con un jet da combattimento Lightning F6 (XS894). Sorvolando Grimsby, era diretto sul Mare del Nord in rotta verso Flamborough. Verso le 22:30, dopo aver percorso solo poche miglia, il suo aereo precipitò in mare a sud di Flamborough. Fu effettuata un'operazione di ricerca e soccorso, ma solo quattro settimane dopo i sommozzatori della Royal Navy ritrovarono l'aereo sul fondo del mare. Del pilota non c'era traccia. L'aereo fu ripescato solo a dicembre e cosa molto strana, trovarono che il tettuccio della cabina di pilotaggio era chiuso, mentre l’abitacolo era vuoto! Nonostante l’assenza del cadavere, il capitano Schaffner fu dichiarato morto. I suoi figli, Glenn e Mike Schaffner, non sono convinti della morte del padre: lo considerano disperso e da anni, cercano invano risposte che chiariscano la strana vicenda. L'incidente appare alquanto insolito e la scomparsa del corpo del pilota da una cabina chiusa hanno fatto nascere disparate ipotesi; tra queste, anche quella di un rapimento alieno.


Nell'ottobre 1992, la storia finì sui giornali: una serie di articoli dell'assistente editore Pat Otter furono pubblicati sul quotidiano britannico "Grimsby Telegraph". Si sostenne che erano emerse nuove prove, che la ragione dello schianto del caccia britannico e la scomparsa del pilota statunitense erano connesse all'UFO. Otter dichiarò di aver ricevuto tali informazioni da fonti militari, rimaste ignote, operatori che tracciarono il percorso di questo oggetto lungo tutta la costa ed anche oltre. Quella che segue è conosciuta come la trascrizione della conversazione tra il Capitano Schaffner e la base radar di Staxton Wold:


  • Staxton: - Riesci a identificare il tipo di aeromobile?
  • Schaffner: - Negativo, niente di riconoscibile… Contorni chiari. C'è una luce bluastra. Diavolo, è luminoso, molto luminoso.
  • Staxton: - I tuoi strumenti funzionano, 94? Controlla la bussola. Passo.
  • Schaffner: - Affermativo GCl. Ora l’ho affiancato, forse è a 600 piedi dal mio... È una forma conica. Cavolo, è luminoso, mi fa male agli occhi guardarlo per più di qualche secondo.
  • Staxton: - Quanto sei vicino adesso?
  • Schaffner: - Circa 400 piedi, è ancora a ore tre… Ehi! Aspetta, c'è qualcos'altro. È come un grande pallone da calcio, è come se fosse fatto di vetro.
  • Staxton: - Fa parte dell'oggetto o è indipendente? Passo.
  • Schaffner: - È... no, è separato dal corpo principale, la forma conica. È all'estremità posteriore, l'estremità appuntita della forma. Continua a saltare su e giù e ad andare da un lato all'altro, lentamente. Potrebbe essere la fonte di energia. Non sembra percorrere una traiettoria balistica.
  • Staxton: - Ti sembra pericoloso? Passo.
  • Schaffner: - Negativo, niente.
  • Staxton : - Puoi valutare il rateo?
  • Schaffner: - Il contatto è in leggera discesa. Sto scendendo anch’io con lui... 50, no circa 70 piedi. Ora è livellato.
  • Staxton: - La palla è ancora lì? Passo.
  • Schaffner: - Affermativo. In realtà non è collegato, ma dev’essere attratto magneticamente dalla forma conica. C'è una foschia di luce. Sì, è all'interno di quella foschia… Aspetta un secondo, sta girando, sta venendo dritto verso di me. Merda! Sto intraprendendo un'azione evasiva, un po'... Ce la faccio a fatica...
  • Staxton: 94? Rispondi 94. Foxtrot 94, stai ricevendo? Passo. Rispondi 94.
Le comunicazioni si sono interrotte all’improvviso.

A indagini concluse, ulteriori articoli di giornale affermarono che la vera causa dell'incidente aereo fosse stata deliberatamente nascosta. Nel luglio 1994, il Grimsby Telegraph pubblicò un articolo su una gran massa di avvistamenti UFO, veri o presunti che fossero, avvenuti nella regione nel 1970. È stato affermato che un'operazione top secret denominata "Operazione Aeneid" fu lanciata nel tentativo di tracciare, fotografare ed eventualmente, riconoscere la natura del fenomeno.
Nel 2002, i figli del capitano Schaffner, Mike e Glenn, chiesero di esaminare i file ufficiali inerenti la scomparsa del padre. I file erano stati desegretati, ma i documenti non chiarivano affatto la natura dell'incidente. Non c’era nulla che spiegasse come William fosse uscito da una cabina di pilotaggio chiusa ermeticamente, visto che il tettuccio era integro quando l'aereo fu ritrovato sul fondo del Mare. È chiaro che, per ovvie ragioni, il caso di William Schaffner è ancora oggetto di ipotesi da parte degli ufologi che non sono soddisfatti della interpretazione ufficiale dell'incidente.